Elisa Lorenzelli

Elisa Lorenzelli Scultrice



I lavori in supporto di ferro

Più vicina all’arte povera e ai ready-mades, la produzione in metallo, dove però ancora una volta il lavoro è meditato, paziente, nella riproduzione delle opere-bozzetto, già nel disegno preparatorio connotato da forte tensione dinamica. Ritagli in ferro riproducono la stilizzazione di movenze femminili, di elementi marini, fino alle sirene minimaliste che si delineano nelle gradazioni tonali che evocano la foto d’autore in bianco e nero, dalla superficie levigata, lavorata e impreziosita dal lavoro attento e solo apparentemente di procedura “informale”, o informale per la passionalità vagamente ossessiva nel procedere, nella realizzazione dei ritagli finali di forme “rapite” e suggerite dal mare. Anche nelle sculture in ferro ritorna la dialettica tra determinismo e osticità del supporto da un lato e morbidezza sinuosa della forma dall’altro, dialettica irrisolta anche nel meccanismo complesso di percezione partecipe dell’osservatore e nell’attribuzione di senso finale: linee dolci seducono e riposano lo sguardo, guidandolo lungo i percorsi di un dinamismo deciso, musicale e roteante, per poi ricondurre però la visione generale alla geometria statica, più Bauhaus che Arte Concreta, cosicché, come nei grandi maestri scultori, da Michelangelo a Canova, la libertà perde i suoi contorni e significati, se dimentica il confronto identitario, con i confini delineati dalle sue stesse irrinunciabili regole.


Elena Capone - Critico d'arte